L'importanza dei colori

Condividere oggi le proprie foto sui social network o scegliere se ordinare un quadro, un fotolibro o un qualsiasi altro "supporto" con le foto che documentano i momenti più belli della nostra vita, è ormai una operazione facile e veloce. Soprattutto grazie agli smartphone, queste operazioni sono ormai alla portata di tutti e non richiedono particolari conoscenze.
Questo è vero per una buona parte delle persone, ma quando si inizia ad approfondire la post produzione, penso inizi a crescere la necessità di avere un controllo più preciso sul processo fotografico "scatta-edita-stampa".

Un elemento che per diverso tempo ho dato per scontato è legato alla rappresentazione del colore. 

Non pensavo che il colore catturato dalla mia macchina fotografica digitale e riprodotto dal mio cellulare o dal mio monitor fossero "interpretazioni" della realtà; quando poi ho stampato le mie prime foto e mi sono ritrovato toni scuri e spenti, ho deciso che era il momento di approfondire l'argomento.
Un esempio della diversa riproduzione dei colori possiamo vederlo quando entriamo nella sezione TV di un negozio di elettronica. Notiamo subito che non tutti i televisori rappresentano i colori allo stesso modo, alcuni sono più brillanti, altri sono più ricchi di sfumature; ogni dispositivo, che sia di acquisizione o visualizzazione (sia per marche diverse, ma anche per diversi esemplari dello stesso modello della stessa marca), ha una sua "interpretazione" dei colori.

Lasciando perdere, per il momento, il controllo dei colori in fase di scatto e lasciando ai laboratori il controllo dei colori in fase di stampa, nella fase di visualizzazione e post produzione, la fedeltà di riproduzione dei colori si può acquisire grazie alla calibrazione e profilazione del nostro monitor.

Eseguendo questa operazione, nei limiti comunque della qualità dello stesso, possiamo migliorare la riproduzione dei colori del nostro monitor in modo tale che essi siano più fedeli ai colori di riferimento conosciuti. Di conseguenza vedremo come la nostra fotocamera cattura i colori e sapremo che correzione colore, color grading e tutte le operazioni di post produzione avranno l'effetto che desideriamo realmente.
Un'altra importante utilità di avere un monitor calibrato è legata al soft proofing delle foto; prima di mandarle ad un laboratorio di stampa, il soft proofing ci permette di simulare sul nostro monitor la resa che i colori avranno sul supporto di stampa scelto. I maggiori laboratori online rendono disponibili i loro profili ICC per questo scopo.
Senza una riproduzione accurata dei colori, il processo "scatta-edita-stampa" è possibile, ma sarà lasciato al caso.

i1Display Pro (x-rite) è lo strumento che ho scelto personalmente per questo processo.

Passando al risultato, senza comunque entrare nel dettaglio (come sempre, internet è piena di guide, tutorial e video sull'argomento), volevo farvi vedere l'importanza di avere una riproduzione controllata dei colori. Ecco di seguito, gli screenshots before & after della calibrazione e profilazione del mio monitor (software i1Profiler di x-rite).

 
 Before landscape, by Leonardo Giovanatto, Kanazawa, Japan 2015

Before landscape, by Leonardo Giovanatto, Kanazawa, Japan 2015

 Before Portraits, by Leonardo Giovanatto, Chamelia, 2017

Before Portraits, by Leonardo Giovanatto, Chamelia, 2017

 After landscape, by Leonardo Giovanatto, Kanazawa, Japan 2015

After landscape, by Leonardo Giovanatto, Kanazawa, Japan 2015

 After Portraits, by Leonardo Giovanatto, Chamelia, 2017

After Portraits, by Leonardo Giovanatto, Chamelia, 2017